UN MEDICO TRA GLI ORSI #NORTHERNEXPOSURE #SERIETV

Qual è la serie tv più bella della storia?

Mork & Mindy? Twin Peaks?

Per qualcuno sicuramente Breaking bad, o Game of thrones. O House of Cards (solo la prima stagione però)!

Per me la migliore serie di sempre, al di la del fascino indiscusso di Jarod il Camaleonte è senza alcun dubbio UN MEDICO TRA GLI ORSI.

Una storia surreale che si basa sul classico espediente dell’alieno calato in una realtà a lui estranea e nella contrapposizione tra realtà diverse trova il suo sviluppo. In questo caso un medico newyorkese per ripagarsi gli studi è costretto a lavorare per qualche anno in Alaska, nella strampalata cittadina di Cicely, caratterizzata per essere un vero e proprio avamposto di frontiera, ricettacolo di personaggi dalle storie bizzarre, tutti in fuga dalla civiltà e tutti in contatto con la parte più genuina e vera di loro stessi, in un rispecchiamento continuo con il panorama naturale che li circonda.

Una contrapposizione tra tradizione e modernità, tra occidente e cultura dei nativi americani, tra storie private, singole e una dimensione collettiva esaltata dall’isolamento del piccolo paese e della sua comunità.

Gli interpreti sono tutti volti noti del piccolo schermo USA, come  Barry Corbin che interpreta l’ex astronauta Maurice Minnifield, al dottor Fleischman, Rob Morrow, che in seguito abbiamo visto in Numb3rs, alla graziosa Janine Curter di Cliffhunger, al bello e maledetto falegname di Sex & the city, John Corbett.

Gli autori traspongono la loro vasta cultura letteraria  in continue citazioni, creando una atmosfera sognante, una bolla fuori dal tempo in cui le storie bislacche dei personaggi si fondono per creare un microcosmo autosufficiente. Una atmosfera simile, un continuo rimando alla dimensione onirica è un topos classico di  Mamoru Oshii e lo troviamo nel bel lungometraggio animato LAMU’, BEAUTIFUL DREAMER.

Trovate le puntate online, credo in modo legale ma non mi espongo sul punto, su VIMEO.

Trovate il tempo per guardarlo.


WIKINOTE

Un medico tra gli orsi (in originale Northern Exposure) è una serie televisiva statunitense creata da Joshua Brand e John Falsey, composta da 6 stagioni per un totale di 110 puntate, trasmessa per la prima volta dalla CBS tra il 1990 e il 1995. In Italia è stato trasmessa prima da Rai 2 e poi da Canale 5 e Rete 4.

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#pirati #BlackSails #Crossbones #tvseries #serietv #tv

pirati

I pirati vanno di moda! Mai come di questi tempi! Evitando i tragici fatti dei pirati somali ed il pericolo che qualche pescatore indiano si faccia passare per qualcos’altro di pericoloso, è evidente che il fenomeno de “I pirati dei Caraibi”  abbia rinverdito i fasti e l’epopea dei bucanieri (e anche dei Caraibi).

Se volete un’opera storica attendibile e godibile sull’argomento vi consiglio “Storia della pirateria

di David Cordingly, in edizione Oscar Mondadori storia. Qualche estate fa l’ho trovato in libreria mentre cercavo la biografia di qualche valente personaggio che mi allietasse nelle oziose giornate estive e mi sono fatto prendere da un ritorno all’infanzia ed al senso di libertà che solo l’immagine del pirata può dare. Ho così scoperto che la gran parte delle storie di pirati che vediamo sul grande e piccolo schermo, così come i personaggi con nomi improbabili e le loro navi piene di cannoni con la prua al vento dirette verso tesori favolosi, sono tutti storicamente veri e che Americani e Britannici adorano quel periodo storico.

Quei personaggi un misto di mito e realtà, di storia e superstizione, di coraggio e meschinità, di grandi imprese e libertà e di rappresaglie sanguinose, sono delineati in modo attendibile in due serie che sto amando particolarmente.

La mia preferita è BLACK SAILS giunta alla seconda stagione, che non è altro che il prequel de “L’isola del tesoro” di Stevenson, libro che ho amato follemente in gioventù. Solo avere concepito una tale opera merita un plauso. La serie vede un misto di personaggi tratti dal romanzo e di vere figure storiche come i capitani Vane e Rackham, o la piratessa Ann Bonny. Eccellente.

La seconda, CROSSBONES, vede John Malkovich nei panni di un pirata Barbanera che ricalca i travagli interiori e la caratterizzazione, anche fisica peraltro, del colonnello Kurtz di Apocalipse Now.

In entrambe le serie vediamo i protagonisti operare in modo violento, contro la legge, in nome di un bene superiore, scopo celato ai loro sodali che invece sono pirati chi in cerca della libertà chi, la maggioranza, del guadagno e del riscatto. Contro di loro la forza dell’autorità britannica, astuta e violenta quanto chi combatte.

Entrambe ambientate a Nassau, Bahamas, posto da sogno, cui la fotografia delle due serie rende ampiamente merito. Un’acqua così azzurra ed una spiaggia così bianca e soffice che fi farà venire voglia di unirvi alla ciurma di Flint. Da vedere.

In Black Sails c’è pure un sacco di topa! The game of thrones docet!


-WIKINOTE-

Black Sails è una serie televisiva statunitense creata da Jon Steinberg e Robert Levine per il canale via cavo Starz, trasmessa a partire dal 25 gennaio 2014. In Italia viene trasmessa dal 22 settembre 2014 su AXN.

Crossbones è una serie televisiva statunitense creata da Neil Cross per conto della NBC, trasmessa dal 30 maggio 2014. Si basa sul romanzo di Colin Woodard The Republic of Pirates.

#serietv #bettercallsaul #legaldrama #suits

Se avete amato Breaking Bad amerete questa serie.

Dovrei dire così ma in realtà proprio non posso. Tanto era affascinante la figura di questo avvocato di periferia, prolisso, loquace, pavido e con un tutto personale senso dell’eleganza, da farci aspettare una serie che “spaccasse”. Invece a metà della prima stagione ancora la serie non ha ingranato. Sembra che la figura di Saul (che peraltro non si chiama ancora così ma James McGill) non riesca a mantenere sulle sue spalle un’intera serie. Una ottima spalla, un ottimo attore, da apprezzare l’idea di tratteggiare una delle poche figure di avvocato che “vorrebbe ma non può”, un antieroe, uno sfigato insomma, ma le trame sono stiracchiate e francamente sapendo già che fine farà il personaggio, il viaggio avrebbe bisogno di un ritmo superiore per risultare più interessante.  In più onestamente diciamocelo …ma che cavolo succederà mai nel Nuovo Messico? E cosa potrà mai succedere ad un avvocato sfigato, se non un’ulteriore sfiga? Il tutto peraltro sulla traccia di Braking Bad, in cui però la tensione emotiva, assente in Better Call Saul, teneva incollati alla poltrona.

Volete una serie di avvocati che spacchi? Bisogna ambientarla necessariamente in città che sono in mano agli avvocati. Dirottate il vostro streaming sull’eccellente SUITS, sempre ricco di colpi di scena, o rinverdite il ricordo di Boston Legal o del divertentissimo Ally Mc Beal.

Per ora quindi posso con onestà dire che sono deluso, anche se alcune trovate, come il suo ufficio nel retro dell’estetista cinese l’ho trovato esilarante quasi quanto la sua scelta scientifica dell’abbigliamento avvocatesco. Perché l’abito talvolta fa il monaco.

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WIKI-NOTE

Better Call Saul è una serie televisiva statunitense ideata da Vince Gilligan e Peter Gould. È lo spin-off di Breaking Bad, ed è incentrata sull’avvocato di Walter White, Saul Goodman, interpretato da Bob Odenkirk. La prima puntata è andata in onda l’8 febbraio 2015 su AMC, risultando la premiere col più alto indice d’ascolto di sempre per le TV via cavo. La rete ha già deciso di rinnovare la serie per una seconda stagione di 13 episodi.

Suits è una serie televisiva statunitense di genere legal drama creata da Aaron Korsh, trasmessa in prima visione assoluta negli Stati Uniti dalla rete via cavo USA Network dal 23 giugno 2011.